La demolizione di una struttura “a regola d’arte” è un’attività ad alto rischio che richiede pianificazione, verifiche tecniche e rigorose misure di sicurezza.
Non si tratta semplicemente di abbattere un edificio: occorre garantire la sicurezza dei lavoratori, la tutela degli edifici confinanti, la corretta gestione dei rifiuti e la protezione dell’ambiente.
In Italia, la demolizione è disciplinata principalmente da:
- il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali D.Lgs. 81/2008 in materia di salute e sicurezza sul lavoro;
- le disposizioni edilizie comunali;
- le norme ambientali sulla gestione dei rifiuti;
- le prescrizioni del progetto strutturale e del piano di demolizione.
Fase 1: rilievi preliminari e indagini
Prima di iniziare è necessario eseguire:
- rilievo geometrico della struttura;
- verifica dello stato di conservazione;
- identificazione del sistema strutturale;
- analisi delle strutture adiacenti;
- individuazione dei sottoservizi esistenti;
- verifica di eventuali vincoli storici o paesaggistici.
Devono inoltre essere censiti tutti i materiali presenti.
Fase 2: verifica della presenza di materiali pericolosi
Prima della demolizione occorre accertare l’eventuale presenza di:
- amianto;
- fibre artificiali vetrose;
- vernici contenenti piombo;
- serbatoi interrati;
- sostanze pericolose.
La bonifica dei materiali contenenti amianto deve essere eseguita esclusivamente da imprese autorizzate.
Fase 3: progettazione della demolizione
Il progetto deve definire:
- sequenza delle operazioni;
- tecniche di demolizione;
- mezzi d’opera;
- puntellamenti provvisori;
- aree di stoccaggio;
- gestione dei rifiuti;
- misure di sicurezza.
La demolizione deve avvenire seguendo l’ordine inverso rispetto alla costruzione.
Fase 4: allestimento del cantiere
Prima dell’avvio dei lavori è necessario predisporre:
- recinzioni;
- segnaletica;
- percorsi separati;
- protezioni contro la caduta di materiali;
- impianti di abbattimento delle polveri;
- illuminazione e servizi di cantiere.
Le utenze devono essere preventivamente disattivate e messe in sicurezza.
Fase 5: demolizione selettiva
La demolizione selettiva consente di separare i materiali per favorirne il recupero.
Generalmente si procede con la rimozione di:
- impianti;
- serramenti;
- controsoffitti;
- pavimenti e rivestimenti;
- tramezzi;
- elementi strutturali.
I materiali devono essere separati per tipologia.
Fase 6: demolizione strutturale
La demolizione può essere eseguita con:
- mezzi meccanici;
- pinze idrauliche;
- cesoie;
- martelli demolitori;
- taglio controllato;
- tecniche di demolizione speciale.
È necessario evitare sovraccarichi e squilibri strutturali durante tutte le fasi operative.
Le strutture non devono mai essere indebolite senza adeguati puntellamenti.
Fase 7: gestione di polveri, rumore e vibrazioni
Durante i lavori occorre adottare misure per:
- limitare la dispersione delle polveri;
- ridurre le emissioni acustiche;
- monitorare le vibrazioni;
- proteggere gli edifici confinanti.
L’uso di sistemi di nebulizzazione dell’acqua è spesso indispensabile.
Fase 8: gestione dei rifiuti
I rifiuti prodotti devono essere:
- classificati;
- separati;
- tracciati;
- conferiti a impianti autorizzati.
La documentazione relativa al trasporto e allo smaltimento deve essere conservata secondo la normativa vigente.
Controlli finali
Al termine dei lavori occorre verificare:
- completa rimozione dei materiali;
- stabilità delle aree circostanti;
- assenza di rifiuti pericolosi;
- ripristino delle condizioni di sicurezza.
